mercoledì 29 marzo 2017

w...w...w...Wednesday! 29.03.2017

Salve anime belle. 
Da circa un mese non vi aggiornavo sulle mie letture, vi sono mancate?
Ovvio che no, ma mi piace tenervi informati e così faccio un riepilogo anche io, non sia mai che mi dimentichi i libri che leggo....
....
.....
no, non sono così smemorata!

Emh, emh...
Comunque, in questi giorni sono particolarmente felice, c'è stato un periodo un po' " no", ma fortunatamente sta pian piano passando, detto questo voglio solo dirvi una cosa: non lasciatevi buttare giù dalla negatività, ma scacciatela via con un sorriso!


 Dopo questo momento in cui "spaccio" consigli un tantino banali, ma sempre utili, passiamo al w...w...w...Wednesday!

Rubrica ideata da Should Be Reading  e che riepiloga le mie letture passate, presenti e future con le domande: What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?), What did you  finish reading? (Cosa hai finito di leggere?) e What do you think you'll read next? (Cosa  pensi leggerai in seguito?)

COSA STAI LEGGENDO?


Ieri ho deciso di leggere qualcosa di diverso e così mi son buttata su un thriller, genere che non leggo spesso, ma devo dire che questo mi ha preso davvero un sacco, nonostante le mie aspettative non erano altissime. Mi mancano pochi capitoli per arrivare alla fine!
Poi, insieme alle ragazze del gruppo di lettura stiamo leggendo Alice from Wonderland, un libro con una storia davvero originale!

COSA HAI FINITO DI LEGGERE?



Visto l'assenza qui ci sono un po' di titoli!
Iniziamo da I Medici di Matteo Strukul, uno dei finalisti del Premio Bancarella, un romanzo storico molto ben scritto.
Poi abbiamo L'universo nei tuoi occhi di Jennifern Niven, un libro che tratta in maniera molto forte il tema del bullismo e vi assicuro che vi innamorerete della protagonista, Libby, che un'assoluta forza della natura!
Altra lettura molto bella è stata L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick, una storia tenerissima e ricca d'amore.
Non si può mica avere sempre libri bellissimi no? E così ecco a voi un libro che mi ha deluso tanto tanto: Storia di un postino solitario di Denis Thériaul.
CLICCATE SUI TITOLI PER LE RECENSIONI.

COSA LEGGERAI IN SEGUITO?
 

Il corriere ha suonato poco fa e mi ha portato questa piccola meraviglia!


Non vedo l'ora di iniziarlo! 

Le vostre letture passate, presenti e future quali sono??
Lasciatemi i vostri commenti, su!
 

martedì 28 marzo 2017

#19 Cosa penso di...Storia di un postino solitario di Denis Thériault |Recensione|

Rieccomi qui con una nuova recensione!
Questa volta si tratta di una grande, grande delusione...eh già anche i libri deludono purtroppo!
Fortunatametne c'è da dire che questo libro mi ha rubato solo poche ore, siete curiosi di conoscerne di più?





Storia di un postino solitario
di
SINOSSI
Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di vivere la vita di qualcun altro?
Lirico e avvincente, emozionante e delicato, Storia di un postino solitario è davvero un piccolo gioiello, e un non più piccolo caso editoriale, dal momento che – pubblicato per la prima volta in Canada nel 2004 – il romanzo ha conquistato, un lettore alla volta, un sogno alla volta, il palcoscenico dell'editoria mondiale.
Il «postino solitario» è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua.
Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia.
Tra tutte, le lettere che più è ansioso di «ricevere », sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli «haiku»– i caratteristici componimenti poetici giapponesi – a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato.
Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come «suoi», e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène. E non soltanto in quella.
Vi capita mai di avere delle aspettative altissime per un libro e che non appena iniziate a leggerlo queste inizino a calare, calare e calare, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno?
Sì?
Ecco, è quello che mi è successo con questo libro. La trama mi aveva attirato e la curiosità poi ha avuto il sopravvento così ho deciso di leggerlo, attirata anche dal fattore "postino" figura che in questi giorni sta avendo la mia completa attenzione visto che continua a non passare lasciandomi in uno stato di profonda disperazione, la stessa cosa vale anche per il suo amico corriere...ma questa è un'altra storia!
Torniamo a parlare del libro, che è meglio.
Bene.
Nella trama questo romanzo viene definito "lirico e avvincente, emozionante e delicato" e quello che mi viene da dire è: lirico?  Giusto un po'. Avvincente? Mi ha annoiato! Emozionante? Un tantino! Delicato? Forse troppo!
In poche parole questo libro non mi è piaciuto, non lo definirei brutto solo perchè mi sembra un po' eccessivo, ma di sicuro è noioso, noioso, noioso!
La trama che sembra fantastica secondo me è poco sviluppata, l'idea è ottima ma manca qualcosa, la scintilla! Forse la mancanza che più si nota è data dal protagonista, Bilodo, che è estremamente privo di personalità, mi è capitato di leggere di personaggi noiosi, chiusi, introspettivi, ma in fondo avevano sempre qualcosa di particolare, lui invece è solo noioso, non saprei come definirlo se non così!

Bilodo è un postino che vive attraverso le lettere che gli capitano sotto mano, le apre, le legge e da queste gli sembra di vivere le vite delle persone che le hanno scritte e grazie ad un particolare tipo di lettere inviate da una certa Ségolène gli capita anche di innamorarsi, anche se il suo è un amore del tutto platonico; come vi ho già detto la trama vista così è molto interessante se non fosse che il postino vive uno stato di profonda alienazione tutto questo e forse, visto il finale è proprio così che l'autore vuole far esaltare da questo suo libro, ma a me non mi è piacuto tantissimo, arrivata alla conclusione poi mi son trovata davvero parecchio confusa, l'ho trovato davvero mal gestito, se fosse stato strutturato in maniera diversa questo libro sarebbe stato davvero "un piccolo gioiello" come definito nella sinossi. 
Purtroppo per me è un no, ma magari sono stata io a non comprenderlo fino in fondo...chissà.
Se devo trovare un punto a favore di questo libro direi che la tematica degli haiku è ben trattata, questi componimenti giapponesi mi affascinano e in questo libro hanno un grande significato, ma si salvano solo loro...
 
VOTO FINALE
☆☆ su 5

Che delusione! *sigh*
E voi cosa mi dite? Conoscete questo libro?


lunedì 27 marzo 2017

#18 Cosa penso di...L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick |Recensione|

Buon inizio di settimana biblofili!
Come vi ho accennato nel post di ieri da oggi  sarò più attiva qui sul blog e nella blogosfera, la settimana appena passata è stata un po' pensantuccia e con qualche nuvola di troppo, ma fortunatamente il cielo si sta pian piano schiarendo...
Ma passiamo alla recensione di oggi! Siete pronti?



L'uomo che inseguiva i desideri
di Phaedra Patrick
Editore: Garzanti
Pagine: 288
Prezzo: 16,90 euro
SINOSSI
Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l'unico modo per superare il dolore per la perdita dell'amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c'è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L'uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l'inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un'assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un'accademia d'arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l'amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.

Ci sono libri che si leggono in un battito di ciglia e che ti lasciano con una sorta di felicità sulle spalle, questo è uno di quei libri e credo che mi sia capitato di leggerlo quando più ne avevo bisogno, è proprio vero che i libri arrivano sempre al momento giusto quasi fossero dei salvagente!
Ma i libri non sono i soli oggetti che vengono fuori al momento giusto e questo il protagonista della storia di cui vi parlerò lo sa bene. Sto parlando di Arthur Pepper un vecchietto (che forse tanto vecchio non è) che vive le sue giornate in una routine consolidata che non vuole spezzare: si alza sempre alla stessa ora, si veste sempre con gli stessi vestiti, mangia sempre le stesse cose e per tutto il giorno fa quello che ha fatto il giorno precedente, tutto questo lo fa stare bene e non gli da modo di pensare ad un vuoto che gli logora il cuore, un vuoto creato dall'assenza della moglie morta all'improvviso, ma che continua a vivere in quella casa che hanno condiviso per tanti anni.
Per Arthur il tempo si è fermato, la moglie era il suo tutto e adesso neanche la presenza (o assenza in un caso) dei suoi due figli gli da la forza di andare avanti, non riesce a voltare pagina, ma un giorno mentre cerca di svuotare l'armadio della moglie trova un oggetto che gli farà crollare tutte le certezze su cui aveva costruito la sua vita famigliare: un braccialetto con dei ciondoli. Per Arthur questo braccialetto non significa niente, non l'ha mai visto addosso alla moglie e sta quasi per darlo via, ma un sesto senso o qualcosa di più lo spingono a indagare oltre e parte così per un viaggio che lo porterà a conoscere non solo la moglie, ma soprattutto se stesso, perchè non si è mai troppo vecchi per imparare qualcosa in più di sè.
Londra e Parigi saranno le mete principali di questo viaggio, ma non le sole, e Arthur si ritroverà a vivere avventure che mai si sarebbe aspettato, in fondo lui non è mai andato più in là del suo paesino e alla fine si ritroverà ad avere a che fare con tigri, artisti e personaggi un po' strani e mano a mano conoscerà stralci della vita della moglie prima del loro matrimonio e ne sarà completamente sorpreso e cosa più importante lo farà dubitare dell'amore che la moglie provava per lui, ma questi dubbi saranno fondati? Perchè la moglie gli ha tenuto segreta una parte della propria vita?
Chissà!
Io ovviamente lo so, ma se voi volete scoprirlo dovete leggere questo bel libricino (muahahahah) che racchiude in se non solo la storia di Arthur, ma anche tante altre che non saranno per niente banali e che scopriremo pagina dopo pagina.

Sicuramente all'inizio il nostro Arthur potrà sembrarvi un po' scontroso e scorbutico, ma non fermatevi alle apparenze perchè in fondo è un uomo a cui è stata tolto il suo amore, ma non temete alla fine vi affezionerete e scoprirete che si può sempre rinascere anche in modi che non ci aspettiamo. 
Ecco, questo è un romanzo che parla di una rinascita, un storia dolce piena di tanto amore scritta in maniera da catturare ogni lettore!
Ve lo consiglio?
Certo che sì!

VOTO FINALE
☆☆☆☆ e mezzo su 5


Come sempre aspetto i vostri commenti!
Sempre con tanto amore,


domenica 26 marzo 2017

#14 Pezzi di poesia

Buona domenica miei cari ♡
La mia presenza qui sul blog sta un po' latitando, ma se tutto va bene questa settimana sarò nuovamente attiva e pimpante! Fortunatamente il tempo per leggere non mi è mancate e presto avrete qualche nuova recensione! 


Oggi ho deciso di rispolverare una rubrica che ripesco di tanto in tanto e che forse non sarà molto seguita, ma mi piace avere un pizzico di poesia in questo angolino e perciò date il benvenuto alla poesia di questa domenica!





Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che 

il mio cuore mi salga alle labbra. 
Ecco perché parlo stupidamente e nascondo 
il mio cuore dietro le parole. 
Tratto crudelmente il mio dolore per paura 
che tu faccia lo stesso.

|Federico Garcia Lorca