giovedì 23 febbraio 2017

#12 Cosa penso di...Magari domani resto di Lorenzo Marone |Recensione|

Salve miei cari biblofili!
Io direi di non ciarlare e di passare direttamente alla recensione di questo libro, perchè so già che sarà dura scrivere qualcosa di decente!
Perciò diamo inizio alle danze e spero di non perdermi qualche passo....questa faceva schifo! Come non detto....ecco a voi la recensione!



Magari domani resto 
di Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 315
Prezzo: 16,50 euro
SINOSSI
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?
Ecco, mi trovo in difficoltà nello scrivere questa recensione. Quando un libro e i suoi personaggi mi entrano dentro è sempre difficile scriverne qualcosa perchè temo di non riuscire a trasmettere le stesse sensazioni che la loro storie mi hanno trasmesso, con questo libro mi trovo in questa situazione.
Inizio con dirvi che la storia di Luce mi ha dato tanto, mi ha fatto pensare tanto e lei sarà uno di quei personaggi a cui penserò ogni tanto perchè Luce è uno di quei personaggi che resta. Resta nel cuore e nella testa, anche se Luce nella sua vita non sa bene se partire o restare, ha questa voglia di cambiare e partire che ogni tanto prende pure me, ma alla fine "devi cambiare d'animo, non di cielo" e così non cambia mai niente...allora Luce mi ha preso per mano e mi ha parlato di sè, della sua città, della sua vita e ha rivoluzionato un po' anche me.


"Perchè qui a volte mi sembra di essere un pesce rosso in una boccia, giro in tondo e un po' alla volta inquino la stessa acqua che respiro."

E non so bene cosa dirvi, più ci penso e più le parole mi frullano in testa come le ali di quelle rondini che stanno sulla copertina e che sanno tanto di libertà; libertà che la stessa protagonista cerca.
 Forse dovrei parlarvi di Luce che di cognome fa Di Notte e "Lo so, non è un nome, è ‘na figura emerd!", di questa donna che sta in un Napoli che l'ha cresciuta e formata rendendola quella che è: una  donna fragile e forte allo stesso tempo che a me ha ricordato un po' un cactus (Luce non me ne volere!), che con le sue spine cerca di difendersi dal mondo esterno e dai sentimenti, ma si sa da questi non si può mica scappare e quanto il cuore inizia a battere più veloce del normale niente riesce a fermarlo e se tutto inizia da un bimbetto di sette anni di nome Kevin per Luce non c'è più via d'uscita.

"[..] una vita le era bastata per capire che se vuoi a che fare con l'amore devi avere coraggio, e se non ce l'hai, ti tocca trovarlo, perchè se c'è un solo elemento, su questa piccola palla piena di odio che chiamiamo Terra, capace di mostrarci la bellezza del tutto che ci attornia, questo è l'amore."

Ma non dovete pensare che Luce sia solo spine, Luce è anche un cuore grande fatto di giustizia e tanto sole, un po' come Napoli, una città che in questo libro non sta sullo sfondo, ma vive attraverso gli occhi di questa donna, e che accoglie il lettore nelle sue strade calde e confusionarie, ma vive e palpitanti come poche cose al mondo.
Questo in poche parole non è un libro che si legge, questo è un libro che semplicemente si vive.

E adesso potrei stare qui a riempirvi con i miei inutili 'bla bla bla' o lasciarvi citazioni su citazioni, ma sarebbe inutile, voi questo libro dovete leggerlo punto e basta.
Leggerlo e conoscere Luce, Don Vittorio, Kevin e tutti i personaggi che lo popolano...e non dimentichiamo Alleria, il Cane Superiore eh!

VOTO FINALE
☆☆☆☆☆ su 5

Quello che vi dovevo dire ce l'ho detto, ma Lorenzo Marone ogni volta tira fuori personaggi e storie che mi spiazzano!


8 commenti:

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