mercoledì 19 aprile 2017

#23 Cosa penso di...Il gardino dei fiori segreti di Cristina Caboni |Recensione|

Salve salvino miei cari lettori! 
Spero che le vostre vacanze pasquali siano andate bene, avete mangiato? Avete letto? Ma soprattutto avete sorriso? Spero davvero di sì!
Io non vi nascondo che in questo preciso istante sto mangiando del cioccolato (non posso mica buttarlo!), ma visto che è fondente nessun problema vero?
 

Oggi, però non sono qui per parlavi della mia passione per il cioccolato fondente, no! Oggi sono qui per parlarvi di un libro...ovviamente!
Ebbene, il libricino di cui vi parlerò è uno dei sei finalisti del Premio Bancarella di quest'anno e devo dire che è stata una vera e propria rivelazione perchè non avevo ancora letto nulla di quest'autrice!
Siete curiosi di conoscerne di più?
 
 
 
 
 
 
Il giardino dei fiori segreti 
di Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 330
Prezzo: 16,90 euro
SINOSSI
Quando Iris e Viola si incontrano a Londra, tutte le loro certezze crollano in un istante. È evidente che sono due gemelle identiche, ma sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. È qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Perché ogni coppia di gemelle nate nella famiglia deve svolgere il compito che le è stato assegnato: la custode del giardino e la guardiana della Rosa dei mille anni. Ma nella villa dei Donati ci sono stanze segrete che nascondono un mistero. Niente è davvero come sembra fra le piante di rose. E soltanto insieme Iris e Viola potranno affrontare le difficoltà: il giardino è la risposta. Perché è tra le spine che nasce il cuore più prezioso.

 
"Perchè il giardino conosce il segreto della vita. Lui è la vita."

Il motivo principale per cui io non avessi ancora letto questo libro è principalmente uno, temevo che i fiori fossero solo il contorno della storia e ne avessero poco a che fare, purtroppo in passato mi è capitato e avevo paura che fosse così anche per questo libro, poi leggendo le alcune recensioni l'ho rivalutato e infine ho deciso di prenderlo, ma sorgeva una domanda: quando leggerlo? L'occasione si è presentata grazie al Premio Bancarella e...voilà, l'ho letto! 
Vi dico già che il mio timore è stato messo a tacere a metà libro ed è completamente sparito alla fine, fortunatamente!
In questo libro il vero protagonista della storia è il giardino, è da lui che tutto nasce e si sviluppa: ogni avvenimento, ogni personaggio ne è collegato in maniera molto forte, quasi fossero delle piante con delle radici che sprofondano in esso ed è i giardino che custodisce dei segreti e che conosce la storia che ci viene raccontata in questo libro.
Ma che ne dite di passare a questa storia che, vi avverto, ha un qualcosa di misterioso?

Iris e Viola sono due gemelle separate quando ancora erano molto piccole e questo ha fatto sì che vivessero la propria vita in un profondo stato di solitudine, perchè essere gemelle significa condividere anche un pezzo della propria anima, separate sentono la mancanza dell'altra fino a quando, grazie proprio ai fiori, non si incontrano e da lì i segreti della loro famiglia vengono piano piano a galla. Le gemelle han sempre pensato di essere figlie uniche e di aver perso un genitore quando erano molto piccole, credono di essere sole e per questo cercano spiegazioni dai genitori che le hanno cresciute, Iris al padre Francesco e Viola alla madre Claudia, scoprendo solo in parte la loro storia, per apprendere la verità fino in fondo dovranno andare insieme nella tenuta della famiglia dove conosceranno la nonna Giulia e il famoso giardino che la loro famiglia cura da sempre.
Non vi nascondo che ho provato un profondo senso di rabbia a causa delle ragioni che hanno spinto i genitori a dividere le sorelle, ho trovato le loro giustificazioni molto egoistiche o forse non sono riuscita a comprenderle io, ma mi sono piaciute veramente poco. E' giusto dividere due sorelle, due gemelle, escludendole una dalla vita dell'altra solo perchè ai genitori, nonostante il loro dolore, hanno deciso così? Sono rimasta molto perplessa e arrabbiata anche perchè le due sorelle non hanno avuto la reazione che mi aspettavo, se fossi stata in loro mi sarei agitata un tantino di più; forse è stata l'influenza del giardino a farle accettare tutto? Chissà!
Quello di Iris e Viola non è il solo segreto a nascondersi tra le pagine di questo libro, ce n'è uno ben più antico e doloroso che riguarda la loro nonna e la sua sorella gemella Bianca, un segreto che viene svelato solo alla fine della storia, ma che si riesce a comprendere molto prima.
Giulia porta sulle proprie spalle un'antica eredità e un segreto che l'ha costretta a nascondersi e alzare un muro non solo intorno al giardino, ma anche attorno al suo cuore e questo ha fatto sì che il giardino, custode di questi segreti così dolorosi, piano piano perisse dimenticando il suo antico splendore. Sarà il giardino stesso, però, a far crollare questi muri uno dopo l'altro, portando alla luce la verità che era sepolta dentro i cuori di ognuno di loro.

"Ma l'amore vero è come la vita, trova sempre il modo di trionfare."

Lo stile narrativo della Caboni ha un nonsochè ti poetico che mi ha trasportato attraverso la lettura in modo molto dolce, anche se la prima parte del romanzo mi ha lasciato un senso di confusione, perchè c'era questo senso di incompletezza all'interno delle storia, ma alla fine si è rivelata una lettura densa di emozioni e sentimenti.

VOTO FINALE 
☆☆☆☆ e mezzo su 5

Con questo la mia recensione finisce qui, spero di avervi incuriosito!

Se riesco ci rileggiamo dopo con il w...w...w...Wednesday!


9 commenti:

  1. Ciao Grazia!!
    Che bella recensione!! Ho il libro sullo scaffale, attendo solo di smaltire un po' di letture più arretrate per leggerlo! :)

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    1. Le Letture arretrate sono un bel problema ahahahah

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  2. Ciao Spacciatrice ;-) Questo libro mi aveva sempre incuriosito ma non l'ho mai preso pensando che fosse un libro lontano dai miei gusti. A quanto hai scritto non è affatto così e credo proprio che gli darò una possibilità appena lo incontrerò di nuovo nei miei passaggi in libreria. Volevo dirti che ti ho nominata in un post, se ti va di andare a dare un'occhiata ti lascio il link :-) http://miklatrailibri.blogspot.it/2017/04/book-tag-25-domande-sui-libri.html

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    1. Pensavo la stessa cosa anch'io, fortunatamente mi sono dovuta ricredere ^^

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  3. ciao Grazia, la pensiamo più o meno allo stesso modo. Anche per me il protagonista principale è proprio il giardino!

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  4. Corteggiare i libri sta diventando un'abitudine. Della Caboni ho letto solo Il sentiero dei profumi... in attesa ho ancora La custode del miele e delle api e infine questo. Lo stile dell'autrice mi piace perchè nei suoi libri i protagonisti assoluti non sono mai i personaggi ma quello che i personaggi vivono. Ad esempio, ne Il sentiero dei profumi, è il dono della protagonista a farla da padrone. E questo mi è piaciuto moltissimo!

    Spero di trovare il tempo prima o poi di leggere gli ultimi due romanzi dell'autrice!!!

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    1. Sono curiosa di leggere i primi due, se anche questi hanno lo stesso stile ammaliante sono sicura che mi conquisteranno!

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